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martedì 30 novembre 2010

I BLOG SCIENTIFICI CONTAGIANO 4 CONTINENTI CON IL CARNEVALE DELLA FISICA

Con il patrocinio della Associazione Levi-Montalcini e dello UAI


Il Blog Gravità Zero insieme al suo omonimo spagnolo Gravedad Cero ospitano questo mese 1° anniversario del Carnevale della Fisica, che ha raggiunto in un anno di attività ben 4 continenti (Americhe, Europa, Asia) raccogliendo centinaia di contributi scientifici da 10 Paesi e in 10 lingue.

E festeggia con un nuovo logo!

Il marchio del Carnevale è stato realizzato nell'ambito di un contest internazionale che ha visto decine di partecipanti da tutto il mondo proporre i loro lavori per il Carnevale della Fisica.

Alla fine è stato scelto il lavoro di Arwan, un giovane indonesiano di 29 anni che vive a Yogyakarta "Una meravigliosa città dell'indonesia" come lui ama definirla. La trovate qui su Google Maps.
Il marchio vuole rappresentare armonicamente le varie discipline scientifiche, dall'atomo allo spazio, attraverso le connessioni di un ideale rete globale. L'aranciorappresenta l'entusiasmo, la creatività, il successo; il blu rappresenta la pace, la tranquillità, l'unione, un sentimento di appartenenza.

E' veramente emozionante pensare che con il Web si riescano a conoscere persone così in gamba e così distanti, che non avremmo mai potuto coinvolgere. Arwan, quando la redazione di Gravità Zero gli ha proposto una intervista (che pubblicheranno a breve) si è quasi commosso perché nessuno lo aveva mai fatto!

Qui potete vedere i lavori di Arwan realizzati nel tempo. Svolge la professione di designer da circa 10 anni.

Ma veniamo ai contributi dei partecipanti.

Le redazioni di Gravità Zero e Gravedad Cero desiderano ringraziare tutti gli autori che hanno voluto condividere con noi questa bellissima iniziativa.

Un ringraziamento anche dai patrocinanti l'evento: l'Associazione Levi-Montalcini e la UAI (Unione Astrofili Italiani)

Il Carnevale idealmente oggi unisce emisfero sud ed emisfero nord del pianeta. Ricordiamo che, oltre all'Italia, hanno partecipato nel corso del tempo divulgatori scientifici dall’Ecuador, Colombia e Argentina, dalla Spagna (in galiziano, euskerao basco e catalano) dagli Stati Uniti, dalla Svizzera. In fondo alla pagina troverete la mappa di Google con i partecipanti in continuo aggiornamento.


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mercoledì 7 luglio 2010

MENINGITE MENINGOCOCCICA: COS'È E COME DIFENDERSI

Il tema, di grande attualità, merita l'approfondimento di questa grave patologia responsabile, peraltro, di meningiti in età pediatrica.

LE CAUSE E I SINTOMI

La meningite meningococcica è determinata da cinque sierogruppi di meningococchi (o Neisseria meningitidis): A,B,C,Y, W-135.
A volte compaiono petecchie ed emorragie disseminate, ipotensione arteriosa grave, emorragie massive delle ghiandole surrenali, coma e morte in poche ore.

Se si hanno solo sintomi meningitici si parla di "sepsi fulminante encefalica" mentre se si verifica una insufficienza surrenalica acuta da emorragie-infarto delle surrenali, si parla di sindrome di Waterhouse-Friderichsen (sepsi + shock + coagulazione intravasale disseminata) che si ha nel 3% di pazienti che muoiono per infezione meningococcica.

La flogosi dell’endotelio dei piccoli vasi e dei capillari (endotelite), determina la diapedesi dei globuli rossi ed infiltrazione emorragica perivasale (petecchie) mentre nelle forme più gravi la flogosi (o infiammazione) dell’endotelio dà luogo ad una endovasculite obliterante con ostruzione parziale o totale dei vasi e conseguenti zone ulcerose ampie e deturpanti e di necrosi (porpora emorragica gangrenosa) che richiedono interventi chirurgici a volte drammatici com’è avvenuto nella bambina che ha perso gli arti e nonostante tutto, per la sua grande forza di volontà, è diventata una brava schermitrice.

INCIDENZA NELLA POPOLAZIONE

L’incidenza della meningite meningococcica, di circa 2000 casi/anno negli anni 50-70, si è notevolmente ridotta negli anni 90 ad alcune centinaia di casi (200-300)

In passato il tasso di letalità superava il 50%, ma la diagnosi precocissima, una corretta terapia e le misure di sostegno possono determinare la guarigione. Nonostante ciò, nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore anche in presenza di una adeguata terapia.

I microrganismi di gruppo A, B e C sono responsabili della maggior parte dei casi: il sierogruppo C è più frequentemente responsabile della malattia negli Stati Uniti; in Italia e in Europa sono invece i più frequenti i sierogruppi B e C. In Italia l'incidenza è bassa rispetto al resto dell'Europa (3-6 casi /1.000.000 abitanti rispetto alla media europea di 14,5 casi) e, negli ultimi anni, maggiormente responsabile è risultato il gruppo B (65% dei casi), seguito dal gruppo C (35% dei casi).
Vengono colpiti soprattutto i bambini piccoli sotto i 5 anni ma anche gli adolescenti e i giovani adulti.

COME AVVIENE IL CONTAGIO

La trasmissione avviene per contagio semidiretto interumano per via aerea, mediante goccioline e secrezioni del naso e della gola infette mentre è raro il contagio indiretto, a causa della scarsa resistenza del germe agli agenti fisici ambientali, alla luce solare, all'essiccamento ed ai comuni disinfettanti.

L’insorgenza della malattia è favorita da:
  • vita di comunità: soggetti che vivono e/o dormono in ambienti comuni, come bambini che frequentano il nido, la scuola materna, i collegi, le colonie, i dormitori universitari e, un tempo, le reclute;
  • condizioni di sovraffollamento: aeroporti, cinema;
  • fumo ed esposizione al fumo passivo: un tempo soprattutto i cinema e i locali da ballo;
  • altre infezioni delle prime vie respiratorie come quella influenzale durante i mesi invernali.

La trasmissione del germe avviene per via respiratoria, e il rischio di sviluppare la malattia sembra essere maggiore nelle persone che hanno contratto l’infezione da poco, rispetto a chi invece è portatore da più tempo. Va infatti rilevato che dal 2 al 30% della popolazione è portatrice sana di meningococchi nel naso e nella gola senza presentare alcun sintomo, e questa presenza da sola non comporta un aumento del rischio di meningite.

COME DIFENDERSI

Nella lotta all’infezione da meningococco, sono attualmente disponibili il vaccino coniugato contro il sierotipo C, responsabile del 30-40% delle meningiti meningococciche in Italia, efficace anche nel bambino piccolo e viene praticato dal 3° mese di vita come gli altri vaccini. In alcuni Paesi ad elevata incidenza di malattia è stata introdotta la vaccinazione per tutti i nuovi nati. In Italia il vaccino contro il meningococco C è disponibile dal 2002 ed ha contribuito a prevenire i casi di tale meningite nei soggetti vaccinati.

Esiste poi un vaccino polisaccaridico, con i sierotipi A, C, W135, Y, che ha una buona efficacia ma di breve durata, 3 anni nei vaccinati di età superiore a 4 anni, nei confronti dei sierotipi contenuti nel vaccino. Non è invece in grado di stimolare le difese immunitarie nei bambini di età inferiore ai due anni. E’ pertanto indicato per le persone che si recano in Paesi dove i ceppi A, C, W135 e Y sono causa di estese epidemie.
Infine è prossima la commercializzazione di un vaccino contro i 5 agenti patogeni A, B, C, W135, Y che sembra dare ottimi risultati per prevenire tali meningiti.

Da quanto sopra emerge che, oltre alla comune vaccinazione (Esavalente fra il 60° e 90° giorno di vita) tutti lattanti dovrebbero praticare la vaccinazione antipneumococcica e antimeningococcica che ha dimostrato una ottima efficacia con modesti effetti collaterali, effetti che non hanno impedito la loro ampia diffusione.

Il nuovo vaccino antipneumococcico già disponibile, amplierà ulteriormente la protezione, dall’infanzia all’anziano, contro i più pericolosi pneumococchi mentre il prossimo vaccino antimeningococco darà una protezione definitiva contro tutti i 5 meningococchi responsabili di un quadro patologico tanto grave.

Verranno così definitivamente prevenute le più comuni meningiti in età pediatrica responsabili, con Haemophilus influenzae tipo b, (il cui antigene è da anni già presente nel vaccino esavalente : vaccino contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae), di patologie tanto temute da molti millenni.


Pubblicato anche su Gravità Zero, blog di divulgazione scientifica


venerdì 14 maggio 2010

ESOF 2010 RENDE TORINO CITTA' EUROPEA DELLA SCIENZA


A Torino sono cominciati a comparire per le vie delle città i bellissimi manifesti dell'ESOF 2010 - Euroscience Open Forum.

Dal 2 al 7 luglio infatti Torino diventerà Capitale Europea della Scienza.

Torino è stata scelta dopo una serrata competizione con le città di Copenhagen, Parigi e Wroclaw (Breslavia).
Sarà dunque la prossima “Città Europea della Scienza”.

ESOF è un meeting europeo, con cadenza biennale, dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifiche ideato e promosso da Euroscience, organizzazione, con sede a Strasburgo, che riunisce scienziati di 40 Paesi europei.

La prima edizione di ESOF si è svolta a Stoccolma nel 2004, mentre quella del 2006 è stata ospitata dal Deutsches Museum di Monaco di Baviera. Infine quella del 2008 si è tenuta a Barcellona, dal 18 al 22 luglio 2008.

A Torino sono nate alcune tra le più importanti iniziative di comunicazione e divulgazione scientifica, per non parlare di centri di ricerca di eccellenza mondiale.

Basti pensare che 3 dei nostri premi Nobel hanno studiato (sugli stessi banchi) all'Università degli Studi di Torino: Renato Dulbecco, Salvador Luria e Rita Levi-Montalcini.

Sono pervenuti 394 progetti provenienti da 35 Paesi nei cinque continenti per l'appuntamento che vedrà Torino ospitare scienziati e ricercatori da tutto il mondo .

Lo Scientific Programme ha avuto 218 proposte, Science in the City, il programma rivolto al grande pubblico, 79, il Career Programme 51 e lo Science to Business Programme 46.

Più di mille ricercatori ed esperti da tutto il mondo sono stati coinvolti dai comitati di valutazione che hanno lavorato per selezionare i progetti.

93 i progetti scelti per lo Scientific Programme, 43 per in Science in the City, 23 per il Career Programme, e 19 per Science to Business. ESOF2010 ospiterà circa 150 sessioni, per circa 500 relatori.

Qui è ora disponibile il programma quotidiano degli eventi

Su GRAVITÀ ZERO, blog di divulgazione scientifica, altri dettagli.

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sabato 8 maggio 2010

LA CLASSIFICA DEI BLOG SCIENTIFICI





Nel mese di maggio è uscita la classifica dei più popolari blog di divulgazione della scienza.

Il sistema di classificazione usa il "degrade", ovvero giudica la popolarità di un blog sulla base di un algoritmo che sfrutta le tecniche della teoria dei grafi.


CLASSIFICA MESE DI MAGGIO (qui quella di aprile)


COSA E' WIKIO

Wikio é un motore di ricerca di news che pubblica le notizie attraverso un servizio partecipativo di migliaia di blog, sorvegliando, in tempo reale, migliaia di fonti d'informazione, e classificandole tematicamente per poi archiviarle in un database di milioni di documenti. Ad oggi, la versione italiana di Wikio raccoglie le notizie a partire da 2000 fonti d'informazione in continua crescita, grazie anche alla segnalazione dei propri lettori.


venerdì 7 maggio 2010

PREMIO GALILEO: VINCONO "I VACCINI DELL'ERA GLOBALE"


Riportiamo l'articolo apparso su Gravità Zero sul Premio Galileo consegnato ieri.

I vaccini sono un’arma fondamentale per difenderci dalle malattie. Costano poco, salvano miliardi di vite umane, sono più efficaci delle migliori medicine. Ma come agisce un vaccino? E, soprattutto, funziona? E cosa sappiamo dei virus influenzali? È davvero possibile prevenire le pandemie con i vaccini?

Di fronte a oltre 700 studenti delle quarte superiori, in rappresentanza dei circa 2500 ragazzi che hanno composto la giuria popolare del Premio Galileo per la divulgazione scientifica 2010, è risultato vincitore della IV edizione il libro di Rino Rappuoli-Lisa Vozza, "I vaccini dell'era globale", Zanichelli 2009

Il saggio di Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, e Lisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica, prova a fare chiarezza su un tema tornato di scottante attualità in seguito al diffondersi del virus H1N1, meglio noto come influenza suina.

Un volume agile e veloce che si è conteso all’ultimo voto la quarta edizione del Premio Galileo, 33 voti contro i 32 voti del volume di Leonard Susskind La Guerra dei buchi neri, Adelphi editore.

La cerimonia finale, si è tenuta nella splendida cornice del Palazzo della Ragione di Padova, con i suoi affreschi un tempio della scienza del ‘300. Mentre sul maxischermo venivano proiettati i risultati dello spoglio delle schede, tra il “tifo” degli studenti presenti, gli autori finalisti hanno spiegato il significato delle loro opere e risposto alle domande dei ragazzi sollecitati dal conduttorePatrizio Roversi, brillante e simpatico padrone di casa.

“Penso che sia piaciuto tanto ai giovani – dice Luisa Vozza – perché è un volume che parla di problemi vicini all’esperienza e fornisce informazioni scientifiche di grande utilità ma racconta anche una storia e tante curiosità. Nel volume si parla, infatti, della peste che nel 1348 ha bloccato lo sviluppo di Siena e di come già nel 500 a.c. in Cina si praticava una sorta di protovacinazione”.

Ma chi ha salvato più vite umane? ha chiesto Patrizio Roversi.
“I vaccini – risponde sicura Lisa Vozza - hanno salvato più vite umane che qualsiasi altra medicina.”

Ma nel nostro mondo sviluppato ha ancora senso vaccinare i bambini?

“Bisogna vaccinarli – è la risposta di Vozza -. Sembra che le malattie infettive siano scomparse solo perché continuiamo con i vaccini. Non dobbiamo smettere, non possiamo abbassare la guardia”.


Gli altri finalisti:
  • “La Guerra dei Buchi Neri” di Leonard Susskind (Adelphi 2009), secondo con 32 voti;
  • “I Geni altruisti. Come il DNA può essere usato per migliorare la nostra vita” di Gabriele Milanesi (Mondadori, 2009) terzo con 27 voti;
  • “La lettera di Pascal. Storia dell’equazione che ha fondato la teoria della probabilità”, di Keith Devlin (Rizzoli 2008) quarto con 18 voti;
  • “Il fascino della matematica. Un viaggio attraverso i teoremi”, di Antonio Ambrosetti (Bollati Boringhieri 2009) quinto con un voto.


I precedenti. Vincitore della prima edizione del Premio Letterario Galileo per la divulgazione scientifica – 2007 – è stato il libroPerché la Scienza? di Luigi Luca e Francesco Cavalli Sforza (Mondadori 2007); nel 2008 ha vinto Se l’uomo avesse le ali di Andrea Frova (ed. RCS libri – BUR 2008). Infine vincitore della terza edizione 2009, è stato Energia per l'astronave terra di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani (ed. Zanichelli).

martedì 4 maggio 2010

BENVENUTA QUERY: RIVISTA INDAGATRICE DEL "MISTERO"


E' nata Query, e Gravità Zero ci segnala la notizia.

Il Cica è inpItalia l'unica associazione per il controllo delle affermazioni sul Paranormale, e ha solo 20 anni. Prima c'era il nulla. E bisognava avere molto coraggio per mettersi contro chi sfruttava la credulità popolare per fare soldi. Perché il minimo che ti potesse capitare era di ricevere minacce anonime, da parte di chi sulla credulità aveva costruito un business di false speranze. Parliamo di falsi maghi, fattucchieri, pranoterapeuti, veggenti, insomma: impostori.


"Query", che ha come sottotitolo "La scienza indaga i mysteri", è un trimestrale a colori di 68 pagine, che può essere ricevuto in abbonamento (clicca qui per scoprire come), acquistato sul sito del CICAP (www.cicap.org) o presso le librerie del Gruppo Feltrinelli. I Soci del CICAP possono ricevere gratuitamente “Query”.

«Query rappresenta una sfida nuova per il CICAP, è una rivista di divulgazione scientifica con un taglio diverso dal solito» spiega Lorenzo Montali, direttore del nuovo periodico, uno dei fondatori del Comitato e attualmente ricercatore di psicologia sociale all'Università di Milano-Bicocca. «Invece di partire dal racconto di ciò che si conosce in un certo ambito scientifico, noi puntiamo sull'indagine scientifica dei misteri, veri o falsi che siano. Il nome Query esprime proprio il progetto di una rivista capace di fare domande, di seminare dubbi, ma anche di raccontare cosa vuol dire fare ricerca».

«L'obiettivo» osserva Montali «è quello di offrire dati, riflessioni e ricerche che consentano di distinguere tra genuino dibattito scientifico e affermazioni prive di fondamento, basate su distorsioni o ancora peggio su strumentalizzazioni».

lunedì 19 ottobre 2009

LA SCIENZA SUI GIORNALI E SU INTERNET

I media tradizionali (TV e stampa generalisti) sono fonti attendibili? Fanno buona divulgazione scientifica? L'argomento è stato affrontato ieri a una conferenza dal titolo: "Le risposte della scienza alle domande dell'astronomia.
La seguente presentazione è corredata da slide con link di approfondimento.





Siamo stati favorevolmente colpiti dalla grande affluenza di pubblico. Questo è un buon segno, perché dimostra, come sempre, che esiste curiosità e grande desiderio da parte delle persone di comprendere meglio i fenomeni fisici del mondo in cui viviamo e l'evolvere della conoscenza tecnologica e scientifica.

Durante la serata si è affrontato il tema di come i media (giornali e TV) maltrattino la scienza. Spiegando perché ci sia un pessimo dialogo e rapporto tra chi fa scienza (ricercatori) e chi la invece dovrebbe raccontare al grande pubblico (giornalisti). E approfondendo i motivi e le cause che spiegano perché i media generalisti spesso non siano in grado di trattare la scienza in maniera chiara e competente e di seguire spiegandolo con competenza ciò che avviene nel panorama scientifico internazionale. La buona divulgazione scientifica, dunque, non si improvvisa. Meglio dunque adottare un comportamento critico nei confronti di ciò che si legge sulla stampa e su internet e si ascolta e vede su TV.

Oltre a questa presentazione si sono succeduti altri quattro relatori: un astronomo, un fisico, un chimico, uno statistico che hanno intrattenuto il pubblico sui contributi che la propria disciplina offre all'astronomia.

Qui sotto i loro nomi e i titoli dei loro interventi:

Walter Ferreri ha parlato della "ricerca dei pianeti extrasolari", il prof Guido Cossard delle "costanti di natura e i modelli di universo" e il Prof Lorenzo Tei della "Tavola periodica degli elementi tra Terra e Spazio". Infine Walter Caputo ha terminato con il tema provocatorio: "Si fa presto a dire probabilità (di vita extraterrestre e di impatto asteroidale)"

La serata è stata organizzata dalle associazioni ECO ed ALADINO e con il contributo della Città di Torino, Circoscrizione 4, CADD & Atelier Pilo

mercoledì 27 maggio 2009

UN CONCORSO PER GIOVANI DIVULGATORI


Per celebrare il bicentenario della nascita di Charles Darwin, la Fondazione Bioparco di Roma indice il concorso nazionale «Parole in evoluzione», rivolto a giovani scrittori di età compresa tra i 18 e i 30 anni che dovranno affrontare i temi dell'evoluzionismo e del darwinismo al di fuori dell'ambito prettamente specialistico e incoraggiare i giovani talenti, futuri divulgatori scientifici.

Il concorso si realizza con il contributo del ministero dell'Università e della Ricerca scientifica, con il patrocinio dell'Anisn (Associazione nazionale insegnanti scienze naturali), di Pikaia il portale dell'evoluzione, della Sibe (Società italiana biologi evoluzionisti), e in collaborazione con Codice edizione, Sironi editore e Zanichelli.

I partecipanti al concorso possono scegliere tra quattro diverse categorie di elaborati: capitolo di saggio divulgativo; racconto di finzione; articolo di attualità (relativo al periodo tra il 12 febbraio e il 12 luglio 2009); recensione di un libro di divulgazione scientifica pubblicato in Italia dopo il 31 dicembre 2005.

Per tutte le categorie il tema è «l'evoluzione biologica».
Gli elaborati saranno valutati da una commissione in cui spiccano i nomi di Telmo Pievani, filosofo della scienza e saggista (Università di Milano-Bicocca) e Guido Barbujani, genetista e narratore (Università di Ferrara).

Per ogni categoria ci sarà un vincitore; il premio consiste nella pubblicazione degli elaborati vincitori in un volume edito dal Bioparco dal titolo «Parole in evoluzione. Consigli di scrittura per giovani autori», che sarà un sorta di manuale di divulgazione, con contributi ed interviste ad esperti del settore. Inoltre, i vincitori riceveranno un cofanetto di libri messi in palio dagli editori sponsor del concorso: Codice edizione, Sironi editore e Zanichelli.

Il termine ultimo per la presentazione dei lavori è il 12 luglio 2009.

Gli elaborati dovranno essere inviati via e-mail all'indirizzo: concorsobioparco@formicablu.it (per scaricare il bando: www.bioparco.it).

Il concorso si svolge con il patrocinio di ANISN, di PIKAIA - il portale dell'evoluzione e della SIBE e con la collaborazione di Codice Edizioni, Sironi Editore e Zanichelli

(Fonte Fondazione bioparco)

tratto da Gravità Zero - divulgazione scientifica

lunedì 26 gennaio 2009

LA CULTURA DEGLI ITALIANI

In Italia il 5% degli adulti è del tutto analfabeta, il 33% semianalfabeta e un ulteriore 33% rischia di ripiombare in questa condizione.

Tirando le somme, trentadue milioni d’italiani hanno un’insufficiente competenza alfabetica e aritmetica funzionale.

foto : scuola di Don Milani
a Barbiana cc by pracucci

Mentre in Europa la media supera di poco il 50%, in Italia siamo sopra i 70 punti.

I due terzi della popolazione italiana non legge mai né un libro né un giornale mentre in molte zone del sud e nelle periferie delle grandi città il problema dell’abbandono scolastico è ancora a livelli molto alti. Un’antica tara che pesa ancora oggi è considerare cultura soltanto quella classica e letteraria. Invece è ovvio pensare che nella cultura esista anzitutto una componente scientifica, con accanto una componente tecnica che sostiene a sua volta le culture di tipo umanistico.

Che fare? Tullio De Mauro, questo giovedì 28 gennaio, stimolato dai dati di recenti indagini proposti da Massimiano Bucchi, analizzerà mezzo secolo di vita del nostro paese e descriverà le trasformazioni della ricerca, dell'insegnamento, dell'informazione, dell'idea stessa di cultura e di sapere.


GiovedìScienza - La cultura degli italiani
29 gennaio 2009 ore 17,45 - ingresso libero
Teatro Colosseo di Torino-Via Madama Cristina 71

Un esercito di insospettabili analfabeti
TULLIO DE MAURO
Professore emerito dell’Università La Sapienza, Roma
con la partecipazione di MASSIMIANO BUCCHI, Observa - Science in Society

Per chi non potrà partecipare ricordiamo la diretta internet alle 17,45 il giorno stesso della conferenza e la possibilità di vedere la conferenza dopo qualche giorno dalla data di programmazione su www.giovediscienza.org


TULLIO DE MAURO

Già ministro della Pubblica Istruzione, è professore emerito dell'Università La Sapienza. Laureato a Roma in Lettere classiche con Antonino Pagliaro e Mario Lucidi, inizia la sua carriera nel 1957 come assistente volontario di Filosofia del linguaggio, nel 1958-60 è assistente ordinario di Glottologia all’Istituto Orientale di Napoli, nel 1961-67 professore incaricato di Filosofia del linguaggio nella Facoltà di lettere dell’Università di Roma, nel 1967 diventa professore ordinario di linguistica generale dell’Università di Palermo.

Dal ‘74 al ‘96 è stato ordinario di Filosofia del linguaggio, dal 1996 al 2007 ordinario di linguistica generale alla Sapienza di Roma. È doctor honoris causa dell'Université de Louvain Catholique, dell'Ecole Normale Supérieure-ENS e della Waseda University di Tokyo.

È autore di molti volumi di ricerca e di divulgazione linguistica tradotti in diverse lingue. Rilevanti sono le sue ricerche sull’”italiano di base” e sulla leggibilità e comprensibilità dei testi. Ha collaborato e collabora a giornali e settimanali (Il Mondo, L’Espresso, Internazionale, l’Unità, La Repubblica, Il Sole 24 ore). Nel 2006 l'Accademia Nazionale dei Lincei gli ha assegnato per l'insieme delle sue attività di ricerca e studio il Premio della Presidenza della Repubblica.

lunedì 8 dicembre 2008

OLIO DI PALMA E RIDUZIONE DELLA BIODIVERSITA'


Ciò che emerge da uno studio internazionale coordinato dall’Università della Danimarca e pubblicato sulla rivista Conservation Biology, è una consistente riduzione della biodiversità nei Paesi asiatici, ad opera delle piantagioni per la produzione dell’olio di palma, che mette in serio allarme diverse Associazioni ambientaliste.

E non solo.

Stiamo assistendo ad una progressiva sostituzione delle foreste pluviali con delle piantagioni da palma, che si riversa sull’ecosistema, danneggiandolo e distruggendo gli habitat di molte specie a rischio di estinzione.

Tra le specie che corrono in misura maggiore questo rischio si può citare ad esempio la Tigre di Sumatra, i cui esemplari sono ormai diventati difficilmente osservabili.

Non trascurabili ed in egual modo importanti, sono gli effetti causati dagli incendi “volontari” provocati per una più veloce deforestazione delle aree d’interesse, ed il problema delle emissioni di quantità considerevoli di gas serra che ne consegue.

Tali problematiche presenti nel Continente asiatico, colpiscono in particolar modo Indonesia e Malaysia, che contribuiscono all’85% della produzione mondiale di olio di palma.

L’associazione ambientalistica Greenpeace ha denunciato più volte questa situazione, chiedendo di porre fine alla distruzione delle ultime foreste indonesiane.

Siamo di fronte alla distruzione di uno dei più importanti polmoni verdi del Pianeta.


L’olio di palma trova tra i suoi principali utilizzi nell’industria cosmetica e dolciaria ( quest’ ultima in particolare per la produzione di farciture a base di cacao).

Contribuiamo a questo scempio anche solo acquistando prodotti che lo contengano al loro interno. Quello che possiamo fare è controllare bene l'etichetta di un prodotto prima di acquistarlo.

L'olio di palma viene inoltre impiegato come biocarburante, ed è considerato una forma di energia “pulita” anche se in realtà i troppi effetti “collaterali” derivanti dalla sua produzione (distruzione di foreste, produzione di gas serra) non ne permettono la completa classificazione come tale.

Recentemente si è assistito ad una prepotente diffusione delle piantagioni di palma da olio anche in Africa, in particolar modo in Uganda e Costa d’avorio, mettendo così a serio rischio anche importanti ecosistemi tipici di quelle regioni forestali.

Da non dimenticare che le foreste di cui stiamo parlando sono tra le principali “fabbriche di ossigeno" sulla Terra.


Per saperne di più:
http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/olio-di-palma.pdf


articolo tratto da www.gravita-zero.org
testata di Divulgazione scientifica

venerdì 5 dicembre 2008

SPAZIO: BAMBINA ITALIANA DISEGNA MAGLIETTA PER UN ASTRONAUTA



Una bambina italiana, Alexandra Angellotti, 12 anni, di Montecorvino Rovello (Salerno) è la vincitrice del concorso organizzato nel settembre scorso dall'Agenzia Spaziale Europea (Esa) tra i bambini di tutta l'Europa.

Si tratta di una splendida iniziativa dell'ESA utile per avvicinare i più giovani alle scienze e allo spazio.

Il concorso invitava gli alunni di età compresa tra i 6 e i 12 anni a disegnare una t-shirt che Frank De Winne indosserà il prossimo anno durante la sua missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Gli altri vincitori sono stati Bruno Tedim Guerra, 11 anni, dal Portogallo e Iman Bouwens, 8 anni, dal Belgio.


Durante la sua missione di sei mesi nello spazio, De Winne condurrà vari esperimenti scientifici sviluppati in diversi paesi del mondo e terrà lezioni dallo spazio per i bambini sulla Terra. Proprio in occasione di queste lezioni Frank De Winne indosserà le t-shirt con i disegni di Alexandra, Bruno e Iman. Questa dell'ESA è una bellissima idea per avvicinare i più giovani alle scienze e allo spazio

Piero Messina, (Dir. Human Spaceflight, Microgravity & Exploration) che ha organizzato il concorso ha spiegato che sono stati oltre 2000 i disegni inviati da bambini di tutta Europa. Sono arrivati addirittura disegni da paesi come la colombia.

"I bambini - spiega Messina - sono gli esploratori di domani e lo spazio rappresenta per loro la prossima naturale frontiera".

Saranno organizzati tre collegamenti radio con la ISS: uno per ogni classe. I vincitori, insieme ai loro compagni di classe, avranno l’opportunità di parlare con Frank De Winne nello spazio, il quale si congratulerà personalmente con loro.

Sul sito dell'ESA è possibile vedere una selezione dei disegni che hanno partecipato e i disegni dei tre vincitori.



tratto da Gravità Zero

lunedì 17 novembre 2008

E-SCIENCE: GRID COMPUTING PER LA RICERCA

Fare uso di costose strumentazioni di calcolo e dei preziosi dati di una ricerca scientifica in corso per accelerarne il suo percorso?

Questo è ora sempre più possibile tra i vari partner di un progetto scientifico, anche di nazioni diverse, grazie all'e-Science: una computational science che viene portata avanti mediante il calcolo distribuito su larga scala, tramite Internet, e che è resa possibile dalle cosiddette Griglie Computazionali (grid computing), in grado di consentire l'accesso a risorse di calcolo, strumentazioni sofisticate ed enormi quantità di dati in maniera facile ed economica.


Questo innovativo modo di fare ricerca si sta sviluppando anche in Italia, dove ad oggi vi sono ben quattro progetti italiani finanziati: S.Co.P.E. dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, PI2S2 del Consorzio COMETA (Sicilia), CRESCO dell' ENEA e CYBERSAR del Consorzio COSMOLAB (Sardegna).

Per chi vuole saperne di più:
http://www.thedailybit.net/index.php?method=section&action=zoom&id=2500


Autore: Rossella Coletto
Articolo tratto da Gravità Zero
Blog di divulgazione scientifica

domenica 16 novembre 2008

QUANDO JEAN PICCARD STUDIAVA I RAGGI COSMICI


Nel 1947, sulla rivista scientifica divulgativa "Sapere" comparve l'articolo, qui riprodotto, sulla nuova impresa che Jean Piccard avrebbe di li a pochi mesi compiuto con successo.
Piccard, "aeronauta" e predecessore degli attuali astronauti, sin dal 1933 ha più volte volato con palloni aerostatici a bordo di navicelle molto simili per dimensioni alle prime navicelle spaziali.

Lo scopo era di esplorare e studiare l'atmosfera terrestre "catturando" i misteriosi raggi cosmici scoperti solo pochi anni prima.

L'articolo continua su Gravità Zero, blog di divulgazione scientifica.

DONNA E SCIENZA METTE IN SCENA LA VITA DI MADAME CURIE


Si parla qui di scienziate spesso dimenticate, sulle cui opere si vuole fare luce, al punto che i loro nomi dicono poco o nulla ai più. Le donne scienziato sono qui protagoniste della rassegna Donna e Scienza, giunta alla seconda edizione, in programma sui colli che circondano Torino, nei comuni di Pino Torinese, Chieri e Pecetto.Nello spettacolo di ieri "Il fuoco del Radio", la scienziata Marie Curie viene evocata dalla figlia Irene, che asseconda con affetto il suo delirante dialogo con una vecchia radio. Sono riportati stralci di un’intervista che ripercorre i passaggi cruciali della sua vita e del suo lavoro:
“Nella scienza, come nell'arte credo, il proprio lavoro è di per sé un premio. Che aiuta a continuare... a rimanere dentro il proprio sogno... E’ la sola cosa che mi importi"
Consumata da una vita di privazioni, la madre confonde lo spazio quotidiano di una cucina col vecchio laboratorio in cui ha svolto i primi esperimenti, a testimonianza di come la vita professionale sia sempre stata per lei più intima di quella privata.

Lo spettacolo scritto da Luisa Crismani e Simona Cerrato con la regia di Irene Ros mette in scena i dialoghi di Madame Curie con la figlia Irene.



Foto: Marika Tesser (Marie Curie) e Briana Zaki (Irene Curie)

Perno dello spettacolo è l’aspetto umano della scienziata, il suo sforzo di abbattere i pregiudizi sull’attività di una donna in un ambiente che all’epoca era prevalentemente maschile.

Marie e il marito Pierre , entrambi Premi Nobel, donarono all'umanità i risultati della loro ricerca, senza pretendere mai nulla in cambio. Durante la Prima Guerra mondiale, inoltre, Marie Curie si è prodigata in molti modi per alleviare il dramma dei combattenti.
Recatasi al fronte con la figlia Irène per assistere i feriti, fu sua l'idea del famose Petit Curie, le prime automobili attrezzate con apparecchiature a raggi X per soccorrere i numerosi feriti da schegge di granate e bombe.

Il fuoco del radio. Dialoghi con Madame Curie
di Simona Cerrato e Luisa Crismani, con la regia di Irene Ros

Con Marika Tesser e Briana Zaki
e con la collaborazione di Marco Mattiuzzo (voce registrata)

Presenta: Maria Rosa Menzio
Link: www.teatroescienza.it

La pagina di Ursa Maior Teatro
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